Alfio  -nome di fantasia-, arzillo agricoltore dell’aretuseo, rimane vedovo. Nel 2005 ha 68 anni. Ma si sente ancora forte,  e soprattutto ha soldi da parte. Donde pensa aver diritto a comprarsi compagnia, e stacca al luglio 2005 un biglietto per un’Agenzia Matrimoniale, che in quattro e quattr’otto gli presenta una rumena di 16 anni più giovane, che per doveri di privacy chiameremo Amanda.

Dopo 4 mesi Alfio  ed Amanda sono già sposi. Ma Amanda, come condizione dell’Amore, vuol  danaro, anche per i suoi numerosi congiunti rumeni. Alfio  non vuol capitolare, e quindi, poche settimane  dopo le nozze, va dall’avvocato per separarsi. Amanda fa ad Alfio gli occhi dolci, e lo riconquista: come prezzo per la Pace, Amanda ottiene 18.000 e l’impegno di Alfio di troncare i rapporti con le di lui figlie, che comprensibilmente non avevano gradito la matrigna. La quale Amanda, col danaro spillato ad Alfio, intensificava le trasferte in Romania, lasciando solo Alfio, che pure l’aveva sposata per compagnia. Donde Alfio torna dall’avvocato, e promuove un secondo processo per separarsi.  Amanda si oppone alla separazione, e vuole l’assegno di mantenimento. Il Tribunale di Siracusa -sentenza 929/09- dichiara con sentenza la separazione.

Col capo apparentemente coperto di cenere,  Amanda fa visita ad Alfio, e gli richiede di poter vivere in una depandance della sua casa di campagna. L’ingenuo Alfio acconsente, e portato da Amanda conferma al Comune la nuova residenza di Amanda, coincidente con la sua.

Non appena possibile, Alfio (con la difesa dello studio legale  SEMINARA & ASSOCIATI di Catania) chiede il divorzio, ma la scaltra Amanda eccepisce l’improcedibilità della domanda, per esser avvenuta, dopo la separazione, la riconciliazione tra i coniugi, a suo dire comprovata dalla comune residenza. A questo punto Alfio deve provare, con testimoni, che nulla, dopo la separazione, era rinato tra le parti, e che la comune residenza, di per sé, non integra la riconciliazione tra i coniugi,  essendo a tal fine necessario il ripristino della comunione di vita e d’intenti che costituisce il fondamento del vincolo coniugale (Cassazione civile, sez. VI, 05/02/2016, n. 2360).

Il Tribunale di Siracusa -con sentenza 82/19- ha accolto la domanda di Alfio (difeso dagli avv.  Dario SEMINARA e Carla GIARRATANA di Catania), dicendolo divorziato, e libero da vincoli con Amanda, la cui richiesta di assegno è stata rigettata. Felici ne sono anche le figlie, vedendo il padre sereno, e convertito al motto “Mogli e buoi dei Paesi tuoi”.

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